Amara consapevolezza

7 Settembre 2008 3 commenti

Ritorno al blog

26 Marzo 2008 7 commenti

Le mie vacanze di emozioni – parte I -

26 Agosto 2006 12 commenti


Partenza il 19 luglio alle 16: destinazione Milano Malpensa! Io e Giulia (ormai semi-inseparabili) facciamo le conoscenze di federico e i suoi genitori: gente strana!!! Ovviamente non si poteva non perderci (che poi alla fine non ci siamo proprio persi, eravamo sulla strada giusta, ma la madre di federico non riconosceva la strada? ?ma cavo, non abbiamo mai fatto questa strada pev andave a malpensa tutte le volte che abbiamo fatto i nostri costosissimi viaggi in givo pev il mondo!?? vabbè!), ma alla fine siamo anche riusciti ad arrivare puntuali! Il viaggio è andato tutto bene tranne che le future cip e ciop ci hanno rubato i posti (che erano anche vicino al finestrino? aaargh!!!!), un inglese che cercava di socializzare senza riuscirci, e il girotondo sopra Londra causa traffico aereo! Beh poi ovviamente arrivati in aeroporto abbiamo aspettato un?ora buona il pullman che ci avrebbe portato in college, dove siamo arrivati alle 24 circa! Appena arrivati merenda e assegnazione stanze e subito la terribile notizia: tutti dentro gli appartamenti alle 23… aaaargh!!! Regola che comunque si rispettava fino alle 23.30 massimo, e poi si usciva stando molto attenti! E da quel momento in poi via ai 13 giorni più assurdi mai vissuti!! Abbiamo subito formato il gruppo dei Fashionable Five insieme a Gioia Cate e Pietro: tre pazzi assurdi!!Memorabile il primo impatto con la mensa schifosissima del college, con struscioman Flavio (che è anche di Genova? bleah!), con le sempre ritardatarie cip e ciop, con tutti gli assurdi ?fascisti? del nostro gruppo, con il mitico Paolo blanc, con il nostro modello di vita nonché idolo Sonia (ce vo? rispetto!!!), con Melena, con la security Chinatown e successivamente Zidane (quello altro che testate ci avrebbe dato?),con il secco anoressico, con Monica ?la mia più grande paura è quella di sembrare sfigata!?, con il bel rasta romano e il rastino biondo di Palermo? *__* aaaaaahhh! E poi c?è stato Camden Town, la patria dei punkettoni con i suoi fantastici negozi dark metal e gothic, Brighton con la pioggia battente e la maglia da 30 sterline dei Ramones di Gioia, Oxford con la conoscenza del piccolo Livio, le corna e la bacchetta da diavolette di Giulia e Gioia, la scoperta di Massimiliano chele banane non ti fanno scivolare, il pranzo da McDonald (il cibo più decente che abbiamo mangiato!!), l?attesa di 4 ore per il pullman che ci riportasse in college e l?autista che alle 7 aveva fretta di andarsene a mangiare, l?inizio delle prove per il talent show e l?inizio dell?era dei lavandai (^__^), il tormentone che ha generato la canzone del balletto del nostro talent show, le imitazioni che facevamo delle ballerine (baby can?t you seee iii!!!), le imitazioni di Flavio sempre presenti dal primo all?ultimo giorno, il mitico Karaoke dove io Giulia e soprattutto Pietro abbiamo spopolato con Crazy in love (W Beyoncé!!), le prime lezioni dopo il test e la conoscenza dello stupendo Mark (*__*) e dell?imbarazzante e imbarazzato Tim, Davide che non sapeva girarsi una sigaretta e lo chiedeva sempre alla mitica infermiera Anita, il cross dress night dove giulia era identica a suo padre, i maschi sembravano tutti dei travestiti e Anita era decisamente la più bella o anzi il più bello, dove Flavio ha espresso pianamente tutti il suo vero ego (oddio non fatemici ripensare!!! Bleah?), Livio sembrava una signora degli anni ?50 e Paolo blanc era sempre più carino, la serata in cui mi sono fatta la piastra perché dopo essere stati imprigionati in un cappellino i miei capelli sembravano dei rasta, dove mi sono uccisa per pettinarmi i capelli da asciutti, dove una volta lisci ho fatto la foto stile cugino it (modestamente sono meglio io?), poi ancora londra: Piccadilly Circus, Oxford street e Carnaby Street, il Teddy Bear che ci siamo fatti fare da Hamley?s il negozio di giocattoli più grande al mondo, il mitico orsacchiotto vestito da guardia inglese che suona il tamburo e fischia, il negozio Converse assolutamente fantastico, lo shopping sfrenato, la missione con Matt per scovare l?Hard Rock Café, il tentativo di corrompere qualche adulto per portarci a sentire il concerto dei Muse alla Wembley Arena che era a due passi dal nostro college, il music quiz e le telefonate disperate e di nascosto per farci suggerire le risposte perché dovevamo vincere assolutamente, la vittoria del music quiz (^__^) e il nostro momento di gloria davanti a tutti (e soprattutto davanti a Mark ^__^), la sera del torneo di calcio dove ci siamo stesi sul prato cercando di fare foto idiote e quando abbiamo tentato la fuga (se solo avessimo avuto i biglietti della metropolitana?), quando Giia si è presa la febbre piccina, la sera prima del talent show quando tutti abbiamo fumato la lavanda per immedesimarci meglio nella parte dei lavandai, gli scleri assurdi provocati dalla stanchezza e dalla lavanda, la risata che ti faceva ridere di Davide, le nottate passate a parlare in camera e a mangiare nutella, Greenwich e il museo navale e l?osservatorio con il primo meridiano del mondo e la fila per fare la foto, il cibo giapponese di Pietro e Giulia e le loro facce schifate mentre lo mangiavano, il primo cappuccino decente di tutta l?Inghilterra, la decisione che da grandi andremo tutti e cinque a vender vero caffè italiano e diventeremo ricchi a questo modo, la conoscenza di una persona fantastica all?ultimo minuto ovvero Alessio, la scoperta che a Pietro sta benissimo la mia felpa d?istituto e che ha un bel sederino (eheh? ^__^), le foto al suo sederino, la rivelazione che a Pietro non dispiace la bella palermitana Federica che si è comprata le bolas, le scene assurde per farle una foto, la serata del talent show tutti vestiti e truccati di viola, il cartellone LEGALIZE LAVANDA con disegnata la faccia di Paolo blanc, la maglia del Che che Giulia ha comprato in un negozio dell?usato ad Harrow, il ridere degli altri talent show, le foto scattate di soppiatto a Sonia, il test finale e l?ultima lezione, le foto con Mark ( che custodisco gelosamente ^__^), l?ultima visita a Londra, la Cate che ha ucciso un?ape nel suo gomito e così si è fatta pungere, la nostra guida che aveva i razzi sotto i piedi e anche in un altro posto, la visita lampo alla Tate Gallery, il gabbiano assassino del Tamigi che si stava assassinando e mangiando un povero piccione, il giro dentro ad Harrods il negozio più costoso di tutti i tempi, la corsa contro il tempo per cercare di arrivare al college ad un?ora decente, il ?fascista? per antonomasia che voleva sempre giocare a merda all?1 di notte, l?ultima notte che abiamo passato insonne tutti nella camera di Pietro che stava disteso sul letto insieme a Flavio che poggiava la testa sulle gambe di Giulia, i questionari di apprezzamento vacanza e organizzazione, l?infinita dolcezza della piccola leader Monica ? ex giocatrice di basket ? che mi ha consolata, le camere che dovevano essere libere entro le 3 di notte, l?allarme antincendio che è scattato proprio l?ultima sera per colpa del fumo del gel sui capelli asciugati dal phon, il freddo assurdo di quella mattina, il sacchetto della colazione pietoso che ci ha dato il college, Livio che piangeva, i saluti e gli abbracci, l?autista del pullman che giocava a tetris con le nostre valige per farcele stare tutte nel bagagliaio, le dormite in pullman e in aeroporto e sull?aereo? L?atterraggio a Linate, la conoscenza del padre di Pietro, gli ultimi saluti? La fine di un?avventura, ma l?inizio di splendide amicizie! GRAZIE A TUTTI!!!
Riferimenti: Per chi volesse vedere le foto… ^__^

… E’ stata dura… Ma sono ancora viva… …

6 Luglio 2006 14 commenti


Perdonatemi, mi sono assentata di nuovo per più tempo di quanto volessi? Ma non sapevo esattamente cosa scriver dopo lunedì? ho scritto una cosa molto a caldo sul mio blog di msn, molto meno letto? Ma ho fatto bene a far passare un po? di tempo prima di scrivere qui.
Non so a quanti di voi sia capitato, ma lunedì della settimana scorsa abbiamo fatto un incidente in macchina. Mio padre si è distratto un attimo e ha perso il controllo della macchina? Molte sono state le circostanze a noi favorevoli: eravamo in galleria, non è passata nessuna macchina durante quel testacoda? Però è stato strano? io attendevo qualcosa che non è arrivato? Non è come nei film dove ti raccontano che in momenti simili ti passa tutta la vita davanti, almeno per me non è stato così. Mentre ci andavamo a schiantare su un muro delle galleria ho aspettato la morte, ho attivato tutti i senti per sentirla arrivare? come quando guardi un fil bellissimo di cui no vuoi perdere nemmeno una scena? E? stato un riflesso incondizionato, la morte in fondo arriva una volta sola e nessuno potrà mai dirci cosa si prova? Ho aspettato ma non è arrivato nessuno. E? stata una botta da luna park, niente di più. E tanto spavento. E? inqeuitante, oltretutto, come le macchine si sfascino che è un piacere. Ma anche questo fatto rientra nella logica degli interessi? Comunque, nonostante i dolori ( che si sono resi insopportabili ieri sera mentre sbraitavo dopo i due bellissimi goal dell?Italia!!!) non penso che questo incidente influenzerà pesantemente sulla mia vita, se non per il fatto che avrò sempre più paura delle macchine? ma questo è un ragionamento che ha bisogno di più spazio!!! :o D
Comunque a confronto di questa brutta ?esperienza? è stato più terribile oggi!! Sono dovuta andare a fare il richiamo per l?antitetanica? terribile!!!! Si vede che ho un terrore inconscio degli aghi, anche se prima delle puntura non mi sembrava di avere paura! Vabbè, fatto sta che mi fa sta puntura da seduta, tutto a posto, mi alzo, prendo la borsa? e poi però la testa ha iniziato a girare, la temperatuta corporea a salire: non capivo più niente, non sentivo quasi la mia voce che diceva che non mi sentivo bene!!! Mamma mia? terribile? Ma non sono svenuta, mi hanno steso sul letino, due schiaffetti, un quarto d?ora bella distesa e tutto è tornato a posto!!! Ma non è giusto? io non posso aver paura degli aghi? altrimenti tra un anno come faccio a donare il sangue????????? Uffi, non è giusto?

?

Quando ciò in cui credevi si scontra con la realtà…

25 Giugno 2006 11 commenti


Allora allora? Mi sono promessa e in un certo senso vi ho promesso il riassunto dei miei ultimi due mesi, i più stressanti in assoluto (soprattutto del punto di vista scolastico!)? Beh maggio inizia già ad essermi difficile da ricordare (accidenti, ho un diario di carta e uno virtuale: possibile che non riesca ad aggiornarne nemmeno uno dei due?!?!?)? forse perché non è successo niente di troppo rilevante, a parte l?essere venuta a contatto con un?amara realtà, alla quale penso che dedicherò tutto il post perché sono veramente rimasta delusa? Questa realtà sono i professori (non tutti? giusto quelli che capitano a me!! Scherzo..)la loro preparazione nonché modo di insegnare e valutare? Questo amaro contatto è arirvato dall?aver avuto in classe per 6 ore alla settimana in 9 mesi di scuola un ?prof? al suo primo anno di ?carriera? scolastica? davvero traumatico? Questo pivellino ha la tenera età di 32 anni, si veste come un ragazzino viziato andando alla ricerca di vestiti di marca di moda tra i giovani e ostentandoli con orgoglio, nessuno di noi l?aveva mai visto fumare fino al giorno della gita, quando buona parte dei miei compagni fumava e allora lui per ?essere accettato dal branco? si è messo a fumare una siga nel terrazzo della camera dove stavamo tutti, con non so quale scusa (oltretutto quella sigaretta se la stava ciucciando, ma i particolari macabri non volevano rientrare in questo post?)? Ma no, ma non volevo nemmeno fare un post contro di lui!! Lui è solo il mio muso ispiratore? Beh grazie a lui (prof di storia e filosofia) mi sono accorta che non può e non deve bastare una laurea e un concorso per diventare professori? e le spiegazioni in classe? C?è abbastanza differenza tra una spiegazione pari pari a quella del libro e magari con gli appunti sotto mano e una invece approfondita che sa far capire sul serio e magare anche con qualche collegamento e approdondimento? e le interrogazioni? C?è differenza fra il pretendere la lezioncina del giorno ripetuta a memoria dal libro fregandosene se hai davvero capito quello che stai dicendo e il pretendere di dimostrare di aver capito con parole proprie e chiedere anche riferimenti alle cose studiate in precedenza? e le valutazioni? Perché devi dare un 7 stiracchiato ad una persona che ti ha risposto a tutto quello che ti ha chiesto in modo esauriente??? E perché darle 8.5 se nel suo compito non c?è nemmenoun errore ma solo un?imprecisione??? E perché in pagella devi darle 7 nonnostante sia lampante che is meriti 8??? Cose del genere non possono andare bene! Non sono una ragazza fissata sui voti e sulla scuola, ma ogni anno il mio obiettivo è la media dell?8 perché non voglio far pagare ai miei la tassa scolastica che si deve pagare se non hai almeno la media dell?8? Quest?anno non ce l?ho fatta per colpa di prof incompetenti? E io invece mi aspettavo un anno splendido, che mi aavrebbe fatto venire la voglia di studiare perché il programma del triennio del classico è davvero bello? e invece io come i miei compagni ci siamo ritrovati a non aver voglia di studiare per colpa dei prof! E quello del professore non è un lavoro come un altro, euno che dedide di diventarlo non può volerlo fare solo per se stesso e perché non ha niente di meglio da fare, deve farlo per i ragazzi? Accidenti, noi studenti siamo il fulcro della scuola e dobbiamo esigere che sia fatta a nostra misura! Non possiamo tenerci un libro bruttissimo solo perché la casa editrice ha già preventivato che per i prossimi 3 anni lo useremo e perciò non si può disdire altrimenti denuncia la scuola? Non si possono trasferire i prof da una scuola all?altra solo perché hanno pochi punti in graduatoria per rimanere nella stessa classe dove hanno insegnato per un anno a danno degli alunni? Perché siamo esseri umani e ci affezioniamo anche noi alle persone che lo meritano? Ma ormai gli affari non si conducono più PER le persone, ma solo per gli interessi finanziari? alrimenti non sarebbero più affari, ovvio? Che schifo…

ricciacapriccio

A volte ritornano…

22 Giugno 2006 5 commenti


Se penso al mio blog come una piccola stanza adibita ad ufficio, me la immagino con librerie piene di libri in disordine e fogli svolazzanti che non hanno un senso né un posto?. Gli angoli che sono diventati confortevoli abitazioni di ragnetti simpatici che non fanno altro che coprire di ragnatele ogni cosa che incontrano? La polvere che aleggia dappertutto, lanciandosi in vorticose danze? Poca luce che filtra da alcuni buchi lasciati dalle tapparelle, un vecchio computer sempe acceso? L?ho decisamente trascurato troppo, povero il mio blog! E soprattutto ho trascurato voi! E perché no, ho trascurato anche me? decisamente? Non riesco a trovare il mio posto in questo enorme palazzo, no riesco a trovare il mio piccolo ufficio che è da rimettere a posto, non riesco a trovare me stssa?

Ma domani sarò tornata, domani non sprecherò la mia giornata? Domani vi racconterò la mia vita degli ultimi 2 mesi?

Un bacione a tutti quanti: mi siete mancati!!
Con affetto,
ricciacapriccio

Il filo spezzato…

15 Maggio 2006 12 commenti


Il sole splendeva alto nel cielo. Una dolce brezza primaverile stava portando via le ultime nuvole rimaste ad osservare quello splendido paesaggio. Ma loro non rientravano nella perfeziona di quella giornata. Lei era lì, sulla piccola collina che sovrastava quel laghetto tanto romantico che tutti in paese amavano. I capelli sciolti le accarezzavano le spalle come nessuno faceva più da molto tempo, cullati dal vento, come la gonna a pieghe di quel blu cenere che tanto adorava si muoveva al tempo di quel delicato ritmo. La camicetta viola, la sua preferita, faceva passare l?aria da ogni spiraglio immaginabile che le sfiorava freddamente la sua pelle delicata. Forse si era vestita troppo poco per quella giornata, ma a lei piaceva quella sensazione di freddo che le piaeva immaginare che qualcuno scacciasse, abbracciandola. La sua colonna sonora degli ultimi cinque anni suonava malinconicamente nelle sue orecchie e nel suo cuore mentre sorrideva e guardava il panorama che le si presentava davanti. Ai suoi piedi il lago limpido sembrava riflettere tutto lo splendore del sole sugli alberi vicini, ancora in fiore. Il suo magnifico paese si stendeva su una vallata e a tratti seguiva le curve perfettamente modellate di quelle colline rigogliose. Canzoni si susseguivano nella sua testa, ricordi, emozioni. Tutte che riportavano a lui. Erano passati quasi due anni, nei quali lo aveva sempre portato nel cuore come aveva fatto dal giorno in cui si erano conosciuti. Due anni difficili, soprattutto nei primi tempi; ma piano piano si era fatta forza e ogni volta che pensava a lui non c?era più tristezza né rimpianto, ma le si accendeva un sorriso per lui, per loro. E quel giorno doveva fare l?esame più importante: rivederlo. Si sentiva forte e felice mentre scendeva a piedi nudi la collina. Aveva superato benissimo la cosa, le cose non avrebbero pouto andare male. Lui lavorava nel negozio più prestigioso del paese. Era quasi l?ora di chiusura e lei lo sapeva, aveva calcolato tutto. Entrò nel negozio, che fino a quel giorno aveva sapientemente evitato, e la prima persona che incontrò fu proprio lui. Una strana sensazione la invase, accompagnata da un?accelerazione improvvisa dei battiti del cuore. Si fissarono negli occhi, lei non riusciva quasi a respirare. Poi lui la salutò calorosamente, e lei potè sentire di nuovo il calore dei loro corpi vicini, il suo profumo inebriante, l?abbraccio sicuro. Si scambiarono due parole, quelle classiche di circostanza e di cortesia, poi lui andò a sbrigare le ultime faccende prima di chiudere: ?ci vediamo sdopo la chiusura, se ci sei ancora!? le disse. Questo era quello che avrebbe voluto dirgli lei, ma non ne era stata capace, non le era uscita una parola. Si affrettò a comprare un paio di scarpe, ormai era l?ultima cliente. Quando uscì dal negozio lui aveva già chiuso la serranda dell?ingresso, dove c?erano le vetrine. Non avrebbe potuto avere tempismo migliore. In piedi, con la busta delle scarpe tra le mani, aspettava che si girasse. Era sempre invasa da quella sensazione strana, ma si sentiva felice. Lui non era cambiato, era sempre di quella bellezza pura che colpisce pochi. Soprattutto le sue mani erano rimaste perfette come lo erano sempre state. Le ricordava ancora mentre le suonavano le più romantiche composizioni per pianoforte, mentre sapientamente la accarezzavano delicate come una piuma ma al contempo decise come se sapessero ogni suoi punto debole e forti la sollevavano? Lo squillo di un cellulare la destò: era quello di lui. Le bastarono poche parole per capire che era la sua ragazza: da tanto non sentiva la sua voce soì felice, così innamorata. Si girò e uscì dall?uscita secondaria mentre il rumore dei suoi tacchi risuonava per tutto l?ingresso.Una porta che si chiudeva, uno specchio rotto, un filo spezzato. Lei non era più niente per lui, non aveva nemmeno più il potere di regalargli un sorriso sincero. Non era nessuno. Si mise le cuffiette nelle orecchie per ascoltare la canzone più dolce del mondo, la loro canzone. Un sorriso si disegnò sul suo volto mentre una lacrima scendeva giù, fino a morire sul freddo asfalto.

ricciacapriccio

Le parole che non scriverò mai…

7 Maggio 2006 8 commenti


Caro Simone,
dopo di te il rosso non è più rosso, l’azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi… dopo di Te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi… dopo di Te rimpiango persino il dolore che ci fareva timidi e clandestini, rimpiango le attese, le rinuncie, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi che non volevano vedere perché, se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono: per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all’azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore ora che nessuno mi chiama più Davide, ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli… Come posso dire che questo è un mondo migliore, come posso dirlo senza te…?

-tratto da “la finestra di fronte”-

Ritorno dalla gita…

29 Marzo 2006 9 commenti


A cosa servono le gite???
Ad avvicinarsi, a litigare, a divertirsi, a fare le ore piccole (che piano piano si trasformano in grandi!!!), a stancarsi, a fare la coda per il bagno, a disprezzare l?albergo? ma di certo non per visitare luoghi e città!!! Almeno, non in questa gita, non con quei prof che ci hanno accompagnato, non con l?autista del pullman che avevamo!! Devo dire che è la seconda volta che andavo in gita a Venezia e non sono riuscita a vedere niente di nuovo che non fosse San Marco o il Ponte di Rialto!! Almeno sono riuscita a giungere alla conclusione che odio Venezia e i veneziani (senza offesa per nessuno!!)?! In compenso ho scoperto di amare Padova, quindi o voi padovani all?ascolto preparatevi ad accogliermi nella vostra splendida città!! :o ) Beh, comunque è stata una gita piacevole dal momento che per quanto riguardava il divertimento gli organizzatori siamo stati noi!!! Ghghgh? E adesso vi presento i partecipanti a questa gita!!!
Prof (??) Variale: per fortuna è dell?altra classe!!! Io e Ale abbiamo passato metà gita a sfotterla perché eravamo e siamo convinti che sia una prof di sostegno o una falsa-prof! Leggende metropolitane (ma mica tanto leggende!!) dicono che nel correggere i temi segni errore i congiuntivi messi giusti!!! ODDIOOOOO!!! Comunque, figura di nessun rilievo in questi 4 giorni?. Voto 3!
Prof Barbarossa (detto da quelli dell?altra classe ?Barbossa?!) : pieno di ansie come sempre, mi è sembrato un bambino che cercava di inserirsi nel gruppo!!! Ridicolo quando fumava (prof ma lei fuma??? ?no ma ogni tanto?.??..*__*?) e ho una sua foto che lo ritrae mentre fa le bolle di sapone!!! E? riuscito a perdersi con la Luciano (adesso si dice così? ;oD) e metteva sempre la sesta quando camminava? della serie chi se ne frega se mi seguono o no!!!
Prof. Luciano: frase più celebre: ragazzi non rompetemi le balle!!! In classe è noiosa, però in gita si è rivelata un?ottima veggente per la Mavi!! Ma in fondo la Buffrini credeva che fosse una cartomante, quindi non c?è da stupirsi!! C?è da dire che si è sentita male il penultimo giorno/ultima notte e non ha sentito tutto il casino dei nostri festeggiamenti per l?ultima notte? decisamente notevole!!! :o D

E adesso via con i miei compagni!!! Ghghgh?
Alice (stellina!): io ci ho provato a farmela stare simpatica? ma non è possibile che una l?ultima sera cerchi lo spazzolino da denti fino alle 4.30 del mattino (non facendo dormire le malcapitate Giuly e Miki!) e che al risveglio davanti a persone che stavano malissimo dopo la sbronza della notte abbia urlato ?oh come sono felice, stanotte ho dormito proprio bene!!!?? Compagna di pullman fissa di Andre, con cui ha mooooolta affinià!!! Ghghgh, no in realtà è innamorata di un ragazzo Biundo, altu, magru? :o D
Andrea V.: grande delusione della gita, ho provato ad analizzare un mucchi la sua psiche (mamma mia come sono colta?) ma non c?è stato niente da fare!! E? stato sempre con quelli dell?altra classe e si è comportato malissimo con la Mavi!!! Ma perché i ragazzi devono essere tutti così??? Soprattutto non mi piace il fatto che per lui deve essere tutto bianco o nero? Mah? sembra una persona senza cuore? e forse è proprio così che vuole sembrare?
Catte: anche lei mi ha deluso un pochetto? Vabbè!! Certo che però l?ultima sera poteva stare con noi invece che isolarsi con il già citato Andrea, Ale e Susi? uffa, adesso gli equilibri della classe sono in pericolo!!
Susi: notevole tutta la sua isteria mentre era al telefono con il bel ragazzo amato!! Non le si poteva rivolgere la parola!!! Ghgh? Comunque la capisco, se anche io avessi un ragazzo come lui sarei altro che isterica se qualcuno interrompesse la nostra telefonata!! Per il resto niente, un po? delusa perché non è stata con noi l?ultima sera?
Cassy: accidenti, quella ragazza è più timida di me, il che è tutto dire!!! Ho provato a sbloccarla, a farla parlare, a capirla? ma non c?è stato niente da fare!!! Sì, me lo sono detta anche io, da grande non sarò una psicologa sicuramente?
Giuly 1 (checia): non ci ho passato molto tempo insieme perché non è decisamente il tipo di persona con cui sto troppo bene insieme? Comunque faceva veramente paura con quella maschera che si è comprata!!!
Mavi: ho sempre più la convinzione che non mi sopporti o peggio che le sia indifferente! Bah? poverina è veramente ?malata di Andrea?, la sua vita ha ruotato su di lui per un anno e gli ultimi mesi per lei, e questa gita soprattutto, sono stati una batosta terribile (mmm? mi ricorda qualcuno?)! E non riesce ad uscirne, anche perché l?ometto simpatico non l?aiuta? mah, chissà come andrà a finire?
Miki: sempre al telefono con ?scimmia?, sempre a pensare a ?scimmia?, sempre a messaggiare con ?scimmia?! Chissà poi da cosa è nato sto soprannome? Mah, i misteri della vita!! Beh c?è da dire che è stata l?unica a rimanere con un po? di cervello ancora funzionante dopo la sbronza dell?ultima sera!! Così è penetrata nel muro di arroganza per cercare di salvare la povera Liuba?!! Sempre a farsi scroccare sigarette dalla Giuli, con la quale ha avuto un po? di scontri? quanto nervoso che crea la gita!!!
Andre: ormai è il reporter delle nostre gite!! Lui con la sua telecamera ci hanno fatto davvero ridere? ma soprattutto è uno spettacolo con il cappello che si è compratto: ci illumina come un lampadario!!! Grande latin lover, ha conquistato il cuore della piccola stellina mentre invece non è riuscito a scuola con quello della quartina Anna? pazienza!! Molto virile quando c?era veramente freddo e lui girava in felpa? mmm? :o D
Giuli (badula): soggetto sempre presente nelle mie foto? chissa perché? no mi ci trovo davvero bene stranamente, si è anche confidata con me per quanto riguarda il suo rapporto odio-amore con la Miki (finalmente una che si accorge delle mie capacità da psicologa? sono commossa!!) ed è stata mia partner di irrefrenabili balli!! Autentica scroccona, dalla gita si è scoperto che la sua identità segreta è quella di GiancarlaPaola!!! :o D
Ale (pescio): beh, che dire, lui è la ventata di aria fresca e risate che ci voleva nella nostra classe!! Forse troppo fresca, ti fa così tanto ridere che arrivi al punto di odiarlo!!! Dopo aver scoperto il figlio segreto suo e dell?alice (il pescecanu!!!) anche lui mi ha deluso un pochetto perché è sempre stato dietro ad Andrea che aveva contatti con quelli dell?altra classe per? bhe non si dice!!
Giuly (ferraz): l?unica diciottenne della classe, si è un po? troppo depressa la prima sera? in quanto a complessi è la mia sorella gemella!! In pullman soprattutto si è isolata parecchio, il che mi dispiace perché è una persona fantastica!!! Comunque se mai dovreste disturbarla è condigliabile il martedì dalle 13 alle 14!!! Ghghgh? :o D
Liuba: ?chi me l?ha messo questo cappelo????? è la frase che d?ora in poi la contraddistinguerà!!! Rivelazione della gita, ci ha fatto veramente divertire quando era ubriaca persa!!! Fotografata da me in posizioni ?sexy? e sempre accollata alle statue delle ville venete!! La mascotte della classe, davvero dolcissima quando vuole? tranne che con i ragazzi di Torino!!!

Beh, come si svuol dire.. pochi ma buoni!!!
E qui sotto eccoci tutti quanti!!!
Un bacione enorme a tutti,
VaLe

Alla prima meraviglia del mondo: le donne!

14 Marzo 2006 11 commenti


Le donne sono come le mele su un albero: le migliori sono in cima.

La maggior parte degli uomini non vogliono arrivare alle migliori perchè hanno paura di cadere e farsi male, così preferiscono prendere quelle che sono cadute a terra e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.

A volte le mele che stanno sulla cima dell’albero pensano che ci sia qualcosa che non va in loro, quando in realtà sono semplicemente “meravigliose”, devono solo essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte: chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci….

La donna uscì dalla costola dell’uomo: non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore, ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata…

Dedicato a tutte le donne, sempre fantastiche e bellissime, e ad una in particolare: il mio Angioletto!!

Un bacione a tutti quelli che tengono davvero a me, o che almeno non sono degli ipocriti che si fingono amici e poi quando escono al sabato pomeriggio nemmeno ti chiedono se vuoi venire…. ma questo è un altro discorso!!!

Con affetto,
VaLe